Mi spiego meglio riportando lo schema principe del concetto di inbound marketing.

Il blog è la base per catturare potenziali clienti. Questo è vero. Facebook è un luogo virtuale ideale per pubblicare post. È un canale che funziona perché abbiamo centinaia di followers pronti a condividere un nostro messaggio. Peccato però che i contenuti non possono essere organizzati anche temporalmente o per argomenti, e il messaggio dopo un po’ va nel dimenticatoio.

Non solo. Non c’è possibilità di sviluppare una strategia completa di inbound marketing. Facebook ci permette sì, di attirare l’attenzione dei nostri fans attivi e potenziali. Siamo anche in grado di attivare una call to action (letteralmente “chiamata all’azione”) che si limita però alla condivisione del messaggio, che, molti guru del marketing digitale dicono, può diventare virale. 1 su 1 milione. Nutro seri dubbi sulla speranza della viralità in un canale ormai così affollato. Quindi nulla di più. Infatti non siamo in grado di vendere, proprio perché questo tipo di call to action è fine a sé stessa. È il limite di Facebook.

Perché un sito allora? Per chiudere i contratti e per attivare strategie più efficaci e strutturate. Ma andiamo con ordine. Poniamo il caso che tu voglia organizzare una raccolta di mail di potenziali clienti che ti permetterà sempre di essere in contatto con loro. Una mail è infinitamente più efficace di un messaggio su Facebook. Sei d’accordo? Anzi, meglio possedere 1.000 mail qualificate che 10.000 followers generici. Questa è una grande verità. Ma allora Facebook non serve a nulla? No, non è così. È indispensabile, ma senza un sito dimezza la sua forza.

Ritornando all’ inbound marketing, il tuo sito web è il miglior luogo per raccogliere ed organizzare i post, che poi, condivisi su Facebook, riportando nuovamente al sito per ottenere un potenziale nuovo cliente “registrato”.

Ecco i passaggi:

  1. Creo il post sul sito;
  2. Pubblico il post con la promo su facebook;
  3. Rimando ad una landing page del sito, tramite un link.

A questo punto sulla landing page del sito il mio potenziale cliente, per avere l’omaggio, si registra lasciando i propri dati, compresa la mail.

Ma qual è la differenza tra la soluzione facebook e un rinvio al sito. Semplice:

  • il cliente è profilato, perché per compiere la call to action deve essere motivato;
  • facebook è uno strumento mordi e fuggi, con un’interazione troppo breve con l’interlocutore
  • un post su facebook viene sicuramente visto ma prende spesso alla sprovvista magari in momenti non opportuni
  • una mail può sempre essere aperta in un secondo momento quando chi la riceve è più tranquillo;
  • La mail è un prezioso strumento perché rimane in archivio.

Dopo queste conclusioni, non ci sono dubbi sul fatto che un sito internet è uno strumento digitale superiore e completo, in grado di interagire con tutti gli altri canali digitali compresi i social.